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Itinerario 1 - Colline Lucchesi e Montecarlo

1) Colline Lucchesi e Montecarlo

Viaggio nel cuore della Lucchesia

La città di Lucca è conosciuta per le sue innumerevoli chiese, i suoi palazzi medievali, la caratteristica piazza Anfiteatro e soprattutto per l’atmosfera che si respira camminando lungo gli stretti vicoli del centro storico. Ma non tutti sanno che Lucca è circondata da un meraviglioso paesaggio naturale fatto di dolci colline, antiche ville signorili, oliveti centenari, vigneti e piccole pievi di campagna con i loro graziosi campanili. Ricche di minerali, le colline che circondano la città di Lucca formano un anfiteatro naturale che protegge dai venti del Nord e garantisce un clima mite tutto l’anno, contribuendo a creare un vino dalla forte personalità, con alto contenuto di zuccheri e intensi bouquets ed un eccellente olio extra vergine d’oliva. Questa è la terra dove i vini D.O.C. delle Colline Lucchesi e di Montecarlo e l’Olio Extra Vergine d’Oliva D.O.P. di Lucca vengono prodotti.  La campagna lucchese è dunque un luogo ideale da esplorare, tra antichissime ville storiche, deliziose pievi romaniche, fattorie, frantoi e aziende vinicole.

Il primo degli itinerari suggeriti per conoscere il vitigno Vermentino della Provincia di Lucca costituisce solo un piccolo segmento della più ampia e ricca Strada del Vino e dell’Olio di Lucca, Montecarlo e Versila. Il percorso enologico inizia nell’area delle Colline Lucchesi fino a toccare il comune di Montecarlo, entrambe zone ben note per la loro ricca produzione di vini DOC sia rossi che bianchi.

1° Tappa

La prima tappa è a Monte S. Quirico, a pochi chilometri dalle Mura di Lucca in direzione mare dove si estende la proprietà della Fattoria Sardi & Giustiniani (Via della Mulina, 747 -  Monte S. Quirico 55100 Lucca, tel. +39 0583/341230, http://www.sardigiustiniani.com). Il clima fresco, ventilato, soleggiato ed i variegati suoli di origine sedimentaria di questa zona donano ai vini una vivacità e una complessità unica. L’itinerario prosegue sul versante di mezzogiorno, tra i paesi di Tofori e San Gennaro, dove si trova la Fattoria di Fubbiano (San Gennaro 55100 Lucca, tel. +39 0583/978011, http://www.fattoriadifubbiano.it). Qui l’impegno è duplice: da un lato l’integrazione delle colture preesistenti, diversificando i prodotti e promovendone la tipicità, dall’altro il recupero del tradizionale stile di vita rurale restaurando fedelmente le costruzioni originarie in modo che conservassero il loro singolare carattere architettonico. In queste cantine - tipico esempio di villa-fattoria lucchese – è possibile fare degustazioni guidate di pregiati vini lucchesi e dell’olio extra vergine d’oliva DOP di Lucca con assaggi di formaggi e salumi tipici del territorio.

Prodotti tipici locali

Vini DOC Colline Lucchesi – I vini delle Colline Lucchesi hanno una tradizione risalente all’epoca romana e al Medioevo. Le ottime condizioni climatiche delle colline lucchesi hanno da sempre garantito alla vite un ambiente iodoneo per il suo naturale sviluppo. Il vino rosso ha un colore rosso rubino, un profumo fruttato lievemente erbaceo ed un sapore asciutto morbido e ha una gradazione minima di 11° o 11,5° a seconda della tipologia. La composizione varietale è la seguente: Sangiovese, Canaiolo e/o Ciliegino, Merlot; possono concorrere alla produzione altri vitigni a bacca rossa , presenti in ambito aziendale, raccomandati e/o autorizzati  per la provincia di Lucca. Il vino bianco ha un colore bianco paglierino o giallo tenue, un odore delicato gradevole ed un sapore asciutto armonico con una gradazione minima di 10,5° o 11° a seconda della tipologia, la composizione varietale è la seguente; trebbiano toscano, Greco, Grechetto, Vermentino bianco, Malvasia del Chianti da soli o congiuntamente Chardonnay e/o Sauvignon; possono concorrere alla produzione altri vitigni a bacca bianca , presenti in ambito aziendale, raccomandati e/o autorizzati  per la provincia di Lucca. Il vino rosso è stato riconosciuto come DOC nel 1968 e il vino bianco nel 1985. Il Rosso si abbina bene a zuppe di verdure particolarmente saporite, paste all’uovo con sughi di carne, grigliate di carne e pollame. Il Bianco si abbina preferibilmente con carni bianche e pesce. La zona di produzione comprende la fascia di media collina che circonda ad anfiteatro Lucca e ne incornicia la piana, da nord a est, interessando principalmente i comuni di Lucca, Capannori e Porcari.

Olio extravergine di oliva DOP Lucca – Lo sviluppo agricolo lucchese sia in senso produttivo che commerciale è legato a quello dell’olivicoltura. La provincia di Lucca, già in età antica era ricca di oliveti e la coltura dell’olio è cresciuta di importanza fino ai tempi nostri. Di recente l’olio di Lucca ha avuto il riconoscimento Europeo della Denominazione di Origine Controllata (DOP). Secondo il disciplinare di produzione l’olio deve avere le seguenti caratteristiche: colore giallo, con toni di verde più o meno intensi, odore fruttato, sapore dolce con sensazione piccante, acidità non superiore a 0,5%. L’olio deve essere ottenuto dalle seguenti varietà fino al 90% di Frantoio, fino al 30% di Leccino e fino al 15% di altre. 

Fagioli - Venti tipi diversi di fagioli si coltivano ancora oggi in lucchesia. Una varietà di sapori che ingentiliscono o rafforzano i piatti tipici locali. Il profondo radicamento di questa coltivazione nel territorio lucchese è testimoniato dai numerosi piatti della cucina locale che li utilizzano, dalle zuppe e minestre ai secondi fino all'abbinamento come contorno a carne, pesce e ortaggi. Ingrediente base di molti primi piatti, il sempre maggior apprezzamento per questo legume ha fatto evolvere la proposta enogastronomia locale con proposte originali in cui i fagioli, cannellino di san Ginese, rosso di Lucca, malato, pavone, mascherino, scritto, aquila, lupinaio…sono protagonisti dall’antipasto al dolce.

Torta di erbi - Il dolce della tradizione delle campagne lucchesi, legato al nome di Santa Zita, si trova comunemente nei forni di campagna e di città e sulle tavole della domenica. E’ un dolce particolare in cui una base di pasta frolla accoglie un impasto fatto di erbi di campo, bietole, formaggio e pane. Ha la caratteristica di presentare sul bordo i “becchi”, elementi triangolari di colore ambrato ottenuti con il taglio e ripiegamento della pasta sul bordo stesso. È unico il suo sapore tra dolce e salato, in quanto gli ingredienti tipici dei dolci vengono mescolati con le verdure. Come tutte le tradizioni tramandate oralmente, si presenta in tantissime varietà e nasce grazie alla conoscenza ed all’uso esperto delle tante erbe che nascono spontanee in tutta la lucchesia. Ottima come dessert accompagnata con vino liquoroso.

Manifestazioni enogastronomiche - Sono numerose, specialmente in estate le occasioni di ritrovo per assaggiare specialità locali. I famosi tordelli, le olive in salamoia, le zuppe di verdura e di fagioli e in autunno le feste dell’olio e del vino. Aprono la stagione, l’Anteprima Grandi Cru della costa Toscana (www.anteprimavini.com) e Via Vinaria (www.viavinaria.it) in maggio con la visita alle cantine e al borgo e in settembre, attesissima la festa del vino di Montecarlo (www.comune.montecarlo.lu.it) con tante occasioni di incontrare i produttori e provare abbinamenti classici e non nelle iniziative enogastronomiche, degustazioni e cooking show che accompagnano le giornate. 

Attrattive turistiche - Le ville Lucchesi

Tour delle Ville Lucchesi - Le colline lucchesi sono note per i bei paesaggi, sempre mutevoli, dove gli edifici delle piccole chiese medievali si alternano ai grandi fabbricati delle ville fattoria, testimonianza del passato nobile di queste campagne disegnate dagli impianti di olivi e viti. Sono visitabili, lungo il percorso, la Villa Reale di Marlia, che fu residenza di Elisa Baciocchi, le villa Oliva e Grabau, la barocca villa Torrigiani con il bel parco dal disegno elegante e la villa Mansi. Il susseguirsi dei muri di cinta dei parchi di queste ville monumentali, attorniate dalle sistemazioni a terrazze delle campagne, alternate a piccoli boschi residui di querce, sono un paesaggio particolarmente ricercato, riposante e tipico della Toscana. (www.villeepalazzilucchesi.it) 

2° Tappa

La seconda tappa del percorso porta al Comune di Montecarlo, piccolo borgo medievale con la “Bandiera Arancione” del Touring Club Italiano dove è possibile visitare piccoli tesori storico-artistici e degustare vini e prodotti tipici locali. Tra le aziende produttrici di Vermentino, si ricorda la Fattoria La Torre (Via Montecarlo, 7 – 55015 Montecarlo, tel. +39 0583/ 22981 http://www.fattorialatorre.it). La sua storica cantina, la cui produzione vinicola è documentata negli archivi enologici sin dal 1887, è stata ricostruita nei vecchi locali, completamente rinnovata grazie all’introduzione delle più sofisticate attrezzature per la vinificazione. A sud-ovest di Montecarlo, nell’area di Cercatoia, è visitabile anche la Tenuta del Buonamico (Via Provinciale per Montecarlo, 43 – 55015 Montecarlo, tel. +39 0583/22038, http://www.buonamico.it). L’azienda è stata fondata agli inizi degli anni ‘60 da famosi ristoratori torinesi allo scopo di fornire i loro locali con i vini di Montecarlo. Oggi la Tenuta, di proprietà della famiglia Fontana, è stata ampliata, sia come terreni vitati che come cantina. Più avanti, in uno scenario tipicamente toscano, circondata da pini e cipressi, sorge la Fattoria del Teso (55015 Montecarlo, tel. +39 0583/286288, http://www.fattoriadelteso.it). L’edificio principale della Fattoria, originalissimo con i suoi tetti, controtetti e l’orologio con campana che scandisce i ritmi delle ore, ospita la cantina di conservazione nel piano interrato; gli uffici, il magazzino, i locali di refrigerazione e imbottigliamento, al piano terra; i cannicci per l’appassimento uve al primo piano e i caratelli per l’invecchiamento del vinsanto al secondo piano e nel sottotetto. Di fronte a questa struttura troviamo i locali di vinificazione costituiti da vasche in cemento vetrificato e serbatoi in acciaio inox.

Prodotti tipici locali

Vini DOC Montecarlo – Il vino di Montecarlo ha una tradizione che si collega all’epoca romana. Il paese di Montecarlo deve la sua fama al vino che da secoli viene prodotto in questa zona e la sua zona è corsa parallela a quella dei suoi vigneti e l’esistenza di una strada denominata “Via Vinaria” – un tempo importante arteria per il commercio del vino tra Lucca e Firenze – né da testimonianza. La produzione di vino bianco di Montecarlo vanta uno dei primi riconoscimenti fra le denominazioni d’origine controllata italiane, risalendo all’anno 1969. La composizione varietale è la seguente: Trebbiano toscano, Semillon, Pinot grigio, Pinot bianco, Sauvignon, Roussanne e Fermentino, con almeno tre vitigni, tra questi ultimi, presenti nella proporzione del 10%. Le caratteristiche organolettiche sono: colore bianco paglierino o giallo oro chiaro, odore delicato, sapore asciutto delicato armonico, gradazione alcolica minima complessiva 11,5%. Il riconoscimento del vino DOC Montecarlo rosso è avvenuto in tempi successivi e precisamente nell’anno 1985. La composizione varietale è la seguente: Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino, Malvasia nero, Sirah, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, da soli o congiuntamente; possono concorrere altre uve bianche fino al 20%. Le caratteristiche organolettiche del Montecarlo rosso sono: colore rosso rubino tendente al granato con l’invecchiamento; odore vinoso intenso etereo nei vini invecchiati, sapore asciutto vellutato con l’invecchiamento, gradazione alcolica complessiva 11,5°. Il vino bianco si abbina ad antipasti di mare, minestre e piatti di pesce, formaggi teneri non piccanti, carni bianche. Il rosso accompagna le carni rosse e le zuppe di verdure particolarmente saporite. La zona di produzione comprende tutto il territorio collinare del Comune di Montecarlo e parte di quello dei Comuni di Capannori, Altopascio e Porcari.

Pane di Altopascio - Altopascio è per tradizione un paese di fornai. Già nel Medioevo infatti si produceva il pane per nutrire i pellegrini di passaggio sulla via Francigena e diretti nei luoghi santi della cristianità. Il pane di Altopascio si è guadagnato la sua notorietà grazie alla qualità delle materie prime utilizzate, alla manualità del processo produttivo, al sapore particolare e alla sua fragranza. Le farine utilizzate nella produzione artigianale sono di origine prevalentemente toscana. La particolarità che lo distingue è la mancanza di sale. I pani prodotti hanno forma quadrangolare (bozza) o allungata (filone), una consistenza morbida all’interno e una crosta croccante di colore chiaro e dorato. Le pezzature vanno da 500 grammi a 2 kg. Ottimo pane da mensa, si accompagna bene soprattutto con i salumi, è un ottimo ingrediente per la preparazione di bruschette, zuppe e panzanelle. Il prodotto è tutelato dal Marchio Collettivo del Pane di Altopascio (www.retedelgusto.it).

Attrattive turistiche

Montecarlo - Montecarlo deve il suo nome al re Carlo IV di Boemia, dopo la cacciata dei fiorentini. Oggi il borgo insignito con “La Bandiera Arancione” è uno dei più belli della lucchesia, famoso non solo per la sua storia e per il castello ben conservatosi, ma anche per la pregevole produzione di vini che da sempre caratterizza l’area.Il castello del Cerruglio, sprone tra la piana di Lucca e la Valdinievole è la testa di un piccolo borgo accogliente dal quale si gode uno splendido panorama sulla pianura di Lucca e su tutto l’arco collinare che la circonda.

Quercia del Carrara - Ai piedi del borgo di Montecarlo si stendono vigneti ordinati e olivi, ma sulla collina insiste il bosco originari di querce, sughere e alloro. Proprio qui si trova uno degli alberi monumentali della Toscana: una grande quercia (farnia/rovere) centenaria la cui ampia e bassa chioma ha sollecitato la fantasia di molti che l’hanno additata come ritrovo per le streghe e non ultimo di quel Lorenzini che, nelle avventure di Pinocchio, vi ambientò l’episodio degli assassini. Una passeggiata nel bosco, poco distante dalla fortezza di Montecarlo, vale la pena per far visita a questo grande albero e vivere l’emozione che sempre suscita.

A fondo pagina una Gallery ritrae i prodotti tipici e alcune delle attrazioni turistiche sopra citate.

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La seconda edizione del progetto di cooperazione territoriale transfrontaliera Ver.Tour.Mer, finanziato dal P.O Italia-Francia Marittimo 2007-2013 della Comunità Europea, si caratterizza per la forte componente di innovazione tecnologica, volta ad allargare l'orizzonte del marketing territoriale attraverso l'utilizzo di tecnologie informatiche innovative che valorizzino la produzione delle eccellenze dei territori, non solo vitivinicole ma anche eno-gastronomiche.

        

        

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