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Itinerario 2 - Cinque Terre – Un amore di vino

2) D.O.C. 5 Terre

Cinque borghi fra terra e mare

Il secondo degli itinerari che suggeriamo per scoprire il Vermentino della riviera spezzina di Levante attraversa il territorio delle Cinque Terre, da  Riomaggiore a Monterosso al Mare. Si tratta della prima D.O.C. nata in Provincia della Spezia, la Denominazione d’Origine Controllata “5 Terre”, in una zona dove la vite era coltivata già seicento anni prima di Cristo e il vino, noto come “Corneliae”, molto apprezzato durante i fasti dell’Impero Romano. Prodotto nell’area del Parco Nazionale delle Cinque Terre, patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO dal 1997, il “5 Terre” si presenta di colore giallo paglierino intenso, sottili riflessi dorati, brillante, di buona scorrevolezza e un profumo persistente, con note aromatiche di salvia e macchia mediterranea, che ben si abbina sia a piatti a base di pesce sia a verdure grigliate e carni bianche cucinate in casseruola.

Prima di mettersi in viaggio. La macchina non è il miglior mezzo di trasporto per raggiungere le Cinque Terre a causa di alte colline sul mare, strade strette, molte curve e difficoltà a trovare parcheggio. E’ consigliabile, quindi, raggiungerle in treno – linea ferroviaria Genova-Roma, arrivando sia da Nord che da Sud la stazione di riferimento è La Spezia –; consente di spostarsi comodamente e con frequenza oraria da un borgo all’altro. Una volta giunti a destinazione, il miglior modo per scoprire il variegato habitat naturale della zona è quello di percorrere a piedi i sentieri e le scalinate centenarie, lasciandosi stupire da scorci e panorami sospesi tra cielo e mare.

1° Tappa: Riomaggiore e Manarola

Riomaggiore, il primo comune che incontriamo arrivando dalla Spezia, ci accoglie con una fila di case alte e colorate a picco sul mare ed invita a scoprire le bellezze del luogo perdendosi nella rete di sentieri che lo caratterizzano. Escursioni indimenticabili, sia sulla costa che verso il crinale, tra i vigneti e i profumi della macchia mediterranea, accompagnano il nostro eno-turista nelle aziende agricole Capellini Luciano (Via Montello, 240/A, 19010 – Riomaggiore), Possa (Via Sant’Antonio, 72, 19010 – Riomaggiore), Campogrande (Via di Loca, 189, 19017 – Riomaggiore), Cantine Litàn (Via G. Matteotti, 32, 19010 – Riomaggiore), Cantina 5 Terre (Loc. Groppo, 19010 – Riomaggiore), Terra di Bargòn (Via Gramsci, 11, 19010 – Riomaggiore) e Fino Riccardo a degustare un buon bicchiere di vino prima di proseguire in direzione di Manarola passando attraverso la famosa “Via dell’Amore” (per aperture o chiusure della Via info su Comune di Riomaggiore e Il Secolo XIX).

Curiosità. Famoso soprattutto per la Via dell’Amore, una passeggiata romantica a strapiombo sul mare e scavata nella roccia che lo collega al borgo di Manarola, Riomaggiore è anche sede del Parco Nazionale delle Cinque Terre.  Patrimonio mondiale dell’Umanità, il parco fu istituito sul finire degli anni Novanta per proteggere un paesaggio unico al mondo composto da scogliere a picco sul mare, spiagge e calette spesso create dalle frane, fragili terrazzamenti e piccoli borghi collegati da storici sentieri. Il Parco, inoltre, ha voluto dedicare un museo al prodotto più tipico e prezioso della zona, il rinomato passito D.O.C.  Cinque Terre Sciacchetrà, per illustrarne le fasi di lavorazione.

Da Riomaggiore, ci spostiamo a Manarola, un piccolo gioiello urbanistico di case-torri in tipico stile genovese tra le quali spicca la trecentesca Chiesa di San Lorenzo impreziosita da un rosone di dodici colonne e dalle antiche funzioni difensive. Passeggiando fra le stradine del borgo è impossibile non lasciarsi conquistare dai piatti “poveri” della cucina tradizionale e abbinare a essi gli ottimi vini D.O.C. Vermentino delle Az. Agr. La Torre (Via della Castellana, 3, 19017 – Manarola), Cantina dei Tobioli (Via A. Discovolo, 32, 19017 – Manarola), Forlini e Cappellini, Burasca (Via Discovolo, 267, 19017 – Manarola) e Cantina Crovara (Via dei Molini, 26, 19017 – Manarola) prima di giungere a Vernazza.

2° Tappa: Vernazza, Corniglia e Monterosso al Mare

Il più compatto e pittoresco borgo delle Cinque Terre, Vernazza, si sviluppa tra la chiesa romanica di Santa Margherita di Antiochia, a ovest, e la torre del Castello Doria, a est. Fra scorci mozzafiato e terrazzamenti coltivati a vite, escursioni e sentieri che collegano le cinque località, incontriamo le Az. Agr. Cheo vini (Via Brigate Partigiane, 1, 19018 – Vernazza)  e La Polenza (Via Fieschi, 107, 19018 – Corniglia), locata nella vicina frazione di Corniglia l’unico paese delle Cinque Terre a non essere a contatto con il mare.
Corniglia, infatti, sorge sopra un promontorio roccioso e ha case basse e larghe che richiamano più l’entroterra che non le tipiche abitazioni costiere. Da vedere la trecentesca Chiesa di San Pietro, in stile gotico-genovese, e il settecentesco Oratorio dei Disciplinati. Comune costiero all’estremità occidentale delle Cinque Terre, Monterosso al Mare è il capoluogo delle Cinque Terre e una delle stazioni balneari più famose al mondo, ricordata anche per aver ospitato il poeta ermetico Eugenio Montale nelle Estati della giovinezza. Più di mille anni di storia, case colorate unite da archi a volta e colori della macchia mediterranea li ritroviamo qui a Monterosso, dove  possiamo accompagnare la vista dei fondali marini con l’assaggio delle prelibate acciughe e un bicchiere di Vermentino della Cantina Sassarini (Loc. Pian del Corso, 1, 19016 – Monterosso al Mare) e le Az. Agr. Buranco (Via Buranco, 72, 19016 – Monterosso al Mare) e Begasti (Via Servano, 14, 19016 – Monterosso al Mare).

Le acciughe di Monterosso. La pesca, una delle attività principali del comune di Monterosso al Mare da oltre trent’anni, ha reso celebri le acciughe sotto sale, soprannominate “Pan do Ma” (pane di mare), lavorate in un piccolo laboratorio del prezioso borgo delle Cinque Terre. La leggenda narra che… la pesca delle acciughe di Monterosso sia più fruttuosa in occasione della festività di S. Pietro e Paolo, il 29 Giugno, quando la luna piena e i pescatori, con il tradizionale metodo della lampara, le attirano in superficie. I ristoranti del luogo, sono soliti servirle sia fresche sia salate, sotto forma di salsa, il “garum o garon” degli antichi Romani, sulla pizza o il pane tostato e imburrato. Il tutto accompagnato da un buon calice di vino bianco D.O.C. Cinque Terre.

Maggiori info su cosa vedere, cosa e dove mangiare, dove dormire presso le Cinque Terre e dintorni nei seguenti link:

Parco Nazionale Cinque Terre
Turismo La Spezia
Consorzio Turistico Cinque Terre 
Cinque Terre.com 
Le Cinque Terre.org
Cantine Cinque Terre

A fondo pagina una piccola Gallery con una selezione delle eccellenze del territorio delle Cinque Terre.

Vertourmer 2.0

La seconda edizione del progetto di cooperazione territoriale transfrontaliera Ver.Tour.Mer, finanziato dal P.O Italia-Francia Marittimo 2007-2013 della Comunità Europea, si caratterizza per la forte componente di innovazione tecnologica, volta ad allargare l'orizzonte del marketing territoriale attraverso l'utilizzo di tecnologie informatiche innovative che valorizzino la produzione delle eccellenze dei territori, non solo vitivinicole ma anche eno-gastronomiche.

        

        

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