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Visitare il territorio dell'Alta Corsica

La Corsica è come una montagna in mezzo al mare e divide il suo territorio in due fasce distinte, la parte a Nord denominata Haute Corse e la parte a Sud Corse-du-sud. Nel versante nord-occidentale sorgono alcuni dei luoghi più affascinanti dell'intera isola: da Bastia a Saint-Florent, passando per Calvi, Ile-Rousse, Porto e Patrimonio. Località ricche di storia e cultura, ma anche di paesaggi naturali da mozzare il fiato. Mete ideali per trascorrere una piacevole vacanza e andare alla scoperta di un'isola che, non a caso, i greci chiamarono “Kallìste”, la più bella.

Ma andiamo per gradi…

Bastia. Sorta nel 1378 per opera del governatore genovese Leonello Lomellini, Bastia è un'affascinante cittadina di marinai e pescatori immersa in uno spettacolare scenario fatto di mare, spiagge, falesie e pareti rocciose. Tra i luoghi d’interesse troviamo: la piazza di Saint-Nicolas, ottocentesco cuore della città, il giardino Romieu che conduce alla Cittadella, il Museo Etnografico e quello del Mare. Partendo da Bastia si può compiere il periplo della penisola di Cap Corse, denominata per le sue peculiarità geografiche e culturali “isola dentro l’isola”, e visitare graziosi borghi come Pietranera ed Erbalunga, nonché scalare impervie montagne tra le quali spicca il monte Stello e dalla cui cima, raggiungibile soltanto attraverso sentieri, si gode di uno dei panorami più belli del Mediterraneo.

Saint-Florent. Poco distante da Bastia, raggiungibile facilmente via mare attraverso il porto edificato dai genovesi nel 1440, la cittadina di Saint Florent si affaccia su un ampio golfo a Ovest di Cap Corse. La baia è chiusa a Ovest dal brullo Deserto degli Agriati, una regione selvaggia e disabitata caratterizzata dalla presenza di spiagge deserte e di raro fascino, non facilmente raggiungibili. La città offre diversi spunti turistici, da visitare il vecchio quartiere marinaro, dal quale si possono ammirare scorci e paesaggi suggestivi, e l’antica Cattedrale di Nebbio, imponente costruzione in stile romanico pisano. Da non perdere nei dintorni: le spiagge del Loto e di Saleccia, la magiche zone del Deserto degli Agriati e la Torre della Mortella, classica meta di escursioni in barca.

Calvi. Situata nella regione della Balagne, in un tratto di costa battuto dal Maestrale dove a promontori rocciosi si alternano baie e calette sabbiose, la cittadina di Calvi è un concentrato di storia e cultura immersa in un magnifico porto naturale. Sono svariate le cose da visitare; fra queste la Marina, il quartiere più basso affacciato sulla zona portuale, il percorso Quay Landry, che ricorda in alcuni punti i viali e le promenades della Costa Azzurra, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e la famosa Cittadella, dove si respira la storia antica della città. Una passeggiata da non perdere è il Cammino di Ronda, consente di compiere un intero giro sulle mura della Cittadella godendo di una splendida vista sia sul centro storico che sul mare. Anche i dintorni sono ricchi di tesori; le calette lungo la Ravellara, la costa rocciosa posta a ponente di Calvi, la baie de Nichiaretto e l’Argentella; e la costa compresa tra Punta Caldano e Punta Spano dove si trovano Les Rochers, affascinanti formazioni granitiche.

L’Ile-Rousse. Fondata nel 1758 dal genovese da Paoli, l’Ile-Rousse era famosa già al tempo dei romani per la bellezza delle sue rocce di colore rosso. Posta sul tratto di costa della Balagne e non lontana da Calvi, è composta da una città moderna, ricca di negozi e servizi, e una città vecchia visitabile grazie a un caratteristico trenino che conduce fino al faro dell’isola della Pietra. Tra i luoghi da non perdere troviamo: il Museo Oceanografico, dove è possibile vedere le specie ittiche che popolano i mari e i fondali della Corsica, e la bella spiaggia della Ginepara, poco distante dal museo. Nel territorio dell’Ile-Rousse merita la visita anche il Parco di Saleccia, situato in un’area straordinaria del litorale si estende su sette ettari di paesaggio fatto di ulivi, rosmarini, oleandri, euforbie, etc.

Porto. Posta in un magnifico scenario di alte montagne scoscese in mare, la cittadina di Porto offre un golfo di rara bellezza con rocce colorate e frastagliate. In città, da visitare la torre d’avvistamento costruita dai genovesi nella seconda metà del '600 e Capo d'Orto, vetta raggiungibile con escursioni a piedi da dove è possibile ammirare tutto il golfo. Fuori dal centro troviamo la penisola di Scandola  raggiungibile grazie ad escursioni in barca che partono dal porto turistico, le piscine naturali ad Aitone, i ponti di Pianella e Zaglia a Ota e i due laghi di Nino e di Creno.

Patrimonio. Arroccato ai piedi del monte Sant’Angelo, a 5 km dal porto di Saint Florent, il piccolo borgo di Patrimonio ha dato il nome al vigneto più carismatico di tutta la Corsica. Patrimonio non è solo la denominazione di uno fra i più pregiati vini còrsi, ma è anche, grazie al suo ambiente naturale, uno dei più bei borghi vitivinicoli di Francia. Questa regione fertile, è il Nebbio, un vasto anfiteatro montuoso che si trova di fronte al mare e i cui menhir, scoperti nel 1964, testimoniano la presenza di un insediamento preistorico. Un tempo proprietà dei genovesi, il Nebbio deve il suo nome alla nebbia che d’inverno avvolge la regione all’alba.  Scendendo verso la valle di Patrimonio, non si può che essere colpiti dalla presenza tellurica del monte Sant’Angelo la cui massa calcarea sprofonda nel mare. Ai suoi piedi, un vigneto di 400 ettari si estende intorno ai borghi di Patrimonio, Barbaggio, Oletta e Poggio d’Oletta; ma include anche Santo Pietro di Tenda e di Casta, situati poco più a Ovest all’entrata del deserto degli Agriates, una regione di rocce e prati con stupende insenature, che si attraversa per recarsi a Balagne.

Molte informazioni sono state tratte dall’articolo pubblicato su TGCOM24

Continuare a scorrere, a fondo pagina una galleria immagini vi accompagna alla scoperta di alcuni tesori dell'Alta Corsica.

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Visitare il Nord della Sardegna

Il Nord Ovest della Sardegna: da Alghero a Valledoria

La Nurra, Il Mejlogu, Il Logudoro, La Romangia e L’Anglona: sono queste le regioni storiche della Sardegna nord-occidentale che racchiudono le maggiori testimonianze storiche ed archeologiche di un territorio che rivestì un ruolo centrale nelle vicende del Mediterraneo nei secoli passati; iniziando il nostro ipotetico tour dalla città di Alghero non abbiamo che l’imbarazzo della scelta tra la meraviglia naturalistica della costa di Capo Caccia e del suo sistema carsico tra cui la celebre Grotta di Nettuno, inserita in un sistema Parco che comprende anche una foresta demaniale e un’oasi faunistica, oppure possiamo fare un salto nella storia più antica, visitando il complesso nuragico di Palmavera e la Necropoli di Anghelu Ruju, quest’ultima adiacente alle Tenute Sella & Mosca, importante azienda vitivinicola di cui parleremo più avanti, e da cui prende il nome un vino liquoroso della sua vasta produzione. Ma non trascuriamo di visitare la stessa città di Alghero, con i suoi possenti bastioni affacciati sul mare in vista di Capo Caccia, e il suo caratteristico centro storico con vie strette che ricordano la Barcelloneta, e una miriade di oreficerie e laboratori che producono e vendono direttamente gioielli in corallo ed oro. Un mini sistema metropolitano che gravita intorno alla città di Sassari, e comprende Porto Torres, Sorso e Sennori, si caratterizza per la vivacità delle attività legate al settore agricolo, rinomato per le produzioni orticole, ma ancor di più vitivinicole. Adagiata su un sistema collinare che digrada dolcemente verso il mare, Sassari è ricca di siti meritevoli anche solo di una fuggevole occhiata, come il Palazzo Ducale, sede del Comune; la Pinacoteca Mus’a; la bella Piazza Tola, con il Palazzo d’Usini sede della Biblioteca Comunale e il monumento dedicato a Pasquale Tola; il Duomo di San Nicola e le chiese di Santa Caterina e di Santa Maria di Betlem; la Fontana del Rosello; il Museo della Brigata Sassari e il Museo Nazionale “Giovanni Antonio Sanna”; e, appena fuori la città, lungo l’asse viario che la collega con Porto Torres, troviamo il Parco di rievocazione storica (Sardegna romana) e Museo «Ad Signa Milites», e soprattutto il sito archeologico di Monte d’Accoddi, altare megalitico di epoca prenuragica, unico esempio di architettura a “ziqqurat” del Mediterraneo; e a Porto Torres, già in epoca romana porta d’accesso via mare al territorio, incontriamo le vestigia romane nel sito archeologico delle Terme del “Palazzo di Re Barbaro, e la Basilica dedicata a San Gavino, unica in Sardegna con due absidi e la maggiore dell’isola. Questa parte di territorio si caratterizza per la presenza di una fascia costiera di litorale basso e sabbioso, che inizia a Stintino, porta del Parco Nazionale dell’Asinara, isola e area naturale protetta, e continua praticamente ininterrotto fino quasi a Castelsardo, recentemente salito al podio tra i borghi più belli d’Italia, e rinomato per il suo centro storico arroccato intorno al Castello sede del Museo dell’Intreccio, antica roccaforte della potente famiglia Doria; i territori della Romangia con i centri di Sorso e Sennori, e dell’Anglona che arriva fino a Valledoria sono ricchi di testimonianze storiche che vanno dall’antichità prenuragica con le Domus de Janas di Sedini e della Roccia dell’Elefante, fino all’epoca medievale con le chiese di N. Signora di Tergu e la Cattedrale dedicata a S. Antonio Abate nella stessa Castelsardo, che ospita anche un importante Museo diocesano di Arte Sacra; ma è sono zone importante anche per le produzioni agricole, come i vasti vigneti ben visibili nella fascia collinare che digrada verso il mare. 

Il Nord Est della Sardegna: da Tempio Pausania a Olbia 

Questa parte del territorio, di aspetto prevalentemente montuoso, con alcuni tra i maggiori rilievi dell’isola, comprende quasi interamente le regioni storiche del Monte Acuto e della Gallura, caratterizzate da dolci catene collinari interrotte da massicci montuosi granitici, d’aspetto aspro e brullo, lavorati dagli agenti atmosferici e caratterizzata da sculture naturali di forme bizzarre che conferiscono alla regione un aspetto del tutto originale, punteggiato a tratti da macchie di boschi composti da rigogliosa vegetazione di querce, sughere e macchia mediterranea.

Oggi la Gallura rappresenta l’area della Sardegna con la maggiore concentrazione di strutture turistico ricettive, molte delle quali di primo piano in campo internazionale, possiede il primo porto passeggeri del Mediterraneo (Olbia) ed un moderno e funzionale aeroporto (il Costa Smeralda di Olbia) primo in Italia per il traffico privato. Tutti i comuni costieri ormai posseggono attrezzati porti turistici che rendono questi lidi, i preferiti dagli amanti della navigazione da diporto. Tutto ciò è risultato di sviluppo e modernizzazione delle infrastrutture e dei centri abitati, ed ha contribuito a dare importanza all’economia tradizionale legata ancora alle colture agricole e all’allevamento, all’estrazione e lavorazione del granito, esportato in tutto il mondo, e alla raccolta e trasformazione del sughero in tappi di altissima qualità per vini di pregio e manufatti di altissimo valore artistico.

La parte più meridionale di questo territorio, che parte dal Lago del Coghinas per arrivare fino alla città di Olbia, e comprende gli importanti centri di Oschiri, Berchidda e Monti, scorre ai piedi del massiccio del Limbara, presenta diverse interessanti particolarità, di carattere sia culturale che paesaggistico; nel territorio di Oschiri, noto soprattutto per le sue “panadas”, cestelli di pasta ripieni di carne ed aromi, possiamo godere di una sosta sulle rive del Lago del Coghinas, importante area naturalistica, e di una visita alla chiesa di N. Signora di Castro, antica sede vescovile di epoca medievale in stile romanico; Berchidda, città del Jazz, e Monti, capitale del Vermentino, sono i centri più importanti; il primo, oltre ad ospitare annualmente il festival internazionale “Time in Jazz”, rassegna culturale e musicale, imperdibile appuntamento per gli appassionati, è sede del Museo del Vino – Enoteca Regionale della Sardegna, in cui sono esposti oggetti che richiamano la cultura e la produzione del vino, con annessa una cantina in cui è possibile conoscere e degustare alcuni tra i più rinomati prodotti della tradizione vitivinicola isolana; il secondo ospita diverse manifestazioni legate al folklore locale e alla tradizione vinicola; ma soprattutto è legato alla sua Cantina Sociale, luogo di produzione di alcuni tra i più rinomati vini che possono fregiarsi in etichetta del marchio DOCG.

Ideale porta d’ingresso alla Gallura è la citta di Tempio Pausania, adagiata ai piedi del Monte Limbara e punto di partenza verso i suoi boschi e la sua cima spesso innevata; territorio caratterizzato da aspri e verdeggianti paesaggi montuosi, troviamo qui alcune delle eccellenze regionali nel campo dell’artigianato, con le lavorazioni del granito e del sughero. Tempio e la sua vicina Aggius vedono la presenza di ricche e rinfrescanti fonti di acqua cristallina (e piuttosto fredda, attenti ai denti!) tra cui quella cittadina del Parco delle Fonti di Rinaggiu, e di architetture, in particolare nel centro storico, in cui si manifesta l’estro artistico delle maestranze locali nell’uso del granito come materiale da costruzione.

Arzachena, principale centro di riferimento del territorio a vocazione turistica che fa capo alla Costa Smeralda, vede la presenza di importanti siti archeologici con vestigia nuragiche, come il nuraghe Albucciu, le tombe dei giganti di Li Lolghi e CodduVecchiu, l’area sacra di Malchittu e la necropoli di Li Muri.

Santa Teresa Gallura è un importante centro turistico situato nell’estremità settentrionale della Sardegna, proprio di fronte alla Corsica, da cui è separata dal braccio di mare delle Bocche di Bonifacio. La zona è costellata da spiagge e baie sabbiose, molto frequentate e con valore ambientale riconosciuto da Legambiente, che culminano nel promontorio granitico di Capo Testa.

Ed infine Olbia, l’antica Terranova Pausania, che ha conosciuto insediamenti umani fin dalla più antica età nuragica, con reperti che vanno dal pozzo sacro di Sa Testa fino ai resti di epoca punica e romana, raccolti ed ordinati nel Museo Archeologico Nazionale, fino alle testimonianze d’epoca medievale, come la basilica romanica di S. Simplicio. Città vivace, porta d’accesso dal mare alla Gallura e ai centri turistici della Costa Smeralda, ben servita da un porto e da un aeroporto, si distingue per le eccellenze artigianali della produzione della ceramica, e agroalimentari nella produzione vinicola della Cantina Mancini.

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Visitare la Provincia di Lucca

La Lucchesia, duemila anni di storia da ripercorrere passeggiando nelle vie del centro storico di Lucca e dei comuni limitrofi. Terza in toscana per numero di abitanti, il territorio della Provincia di Lucca può essere suddiviso in quattro aree principali - la Piana di Lucca, la Versilia, la Media Valle del Serchio e la Garfagnana - che ci permettono di passare attraverso una varietà di ambienti naturali in pochissimo tempo: mare, monti, vallate e colline, tutto a portata di mano.

E' sufficiente percorrere pochi chilometri per passare dalle affollate spiagge della Versilia, dove incontriamo la marina di Forte dei Marmi e la darsena di Viareggio, famoso per lo storico Carnevale, alle bianche cime di marmo delle Alpi Apuane, attraversando i piccoli centri storici di Pietrasanta e Camaiore. La scoperta di questo territorio, che a Sud è bagnato dal Mar Tirreno e a Nord è protetto dalla catena montuosa delle Apuane, non può non toccare Lucca, importante città di origini romane completamente circondata da 4 km di mura rinascimentali, che si trova al centro di un'area pianeggiante attraversata dal fiume Serchio, e Castelnuovo in Garfagnana, la capitale storica di un territorio aspro e selvaggio incastonato fra le Apuane e gli Appennini.

Tanto da vedere ma anche tanto da gustare. Turisti e curiosi, infatti, percorrendo la Strada del Vino e dell'Olio, che da Lucca conduce a Montecarlo passando per la Versilia, hanno la possibilità di assaggiare prodotti tipici d'eccellenza: pregiati vini D.O.C, olio e.v.o e pane casereccio - come il famoso pane di Altopascio -, taglieri di salumi e formaggi dei casari di montagna, ma anche piatti a base di pesce fresco man mano che ci si avvicina alle aree balneari. 

Maggiori INFO su cosa vedere, cosa mangiare, dove dormire e molto altro in Provincia di Lucca cliccando sui link sotto elencati:

Provincia di Lucca

Strada del Vino e dell'Olio

Made in Lucca

Rete del Gusto

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Vertourmer 2.0

La seconda edizione del progetto di cooperazione territoriale transfrontaliera Ver.Tour.Mer, finanziato dal P.O Italia-Francia Marittimo 2007-2013 della Comunità Europea, si caratterizza per la forte componente di innovazione tecnologica, volta ad allargare l'orizzonte del marketing territoriale attraverso l'utilizzo di tecnologie informatiche innovative che valorizzino la produzione delle eccellenze dei territori, non solo vitivinicole ma anche eno-gastronomiche.

        

        

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